Blog di Analisi Finanziaria di FRanco DI BAttista. Per investire di testa e non di pancia.

 

Cos'è TABLEAU DE BORD ETFrdiba

TABLEAU DE BORD ETFrdiba è il risultato di un trading system che utilizzo per la selezione di un portafoglio ETF e che aggiorno ogni fine settimana.

All'interno di un insieme di più di 300 strumenti, l'algoritmo di calcolo elabora una classifica attribuendo un punteggio a ciascun elemento.

La filosofia di fondo è di tipo "Trend Follower", ovvero premia gli strumenti che hanno disegnato, negli ultimi mesi, un trend, una direzione di mercato più evidente, sia come risultato, sia come volatilità.

Per ognuna delle asset class analizzate (classi di investimento) TABLEAU DE BORD ETFrdiba esprime un numero variabile da 0 a 10.

Nella costruzione di un portafoglio di investimento l’allocazione dinamica conseguente privilegerà le asset class con punteggio più alto, dosando il peso delle classi più rischiose (azionario, oro e materie prime) in funzione del profilo di rischio richiesto.

Angelo Marbelli, Alba domenicale, 1890

 

 

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TABLEAU DE BORD ETFrdiba

23/04/2018 05:55

La pazienza è la virtù dei forti

E' proprio quando le cose non vanno che si capisce la nostra vera forza. Gli esperti comportamentali usano un termine preso a prestito dalla tecnologia dei materiali: la resilienza.

In ingegneria è la capacità di un materiale di assorbire energia di deformazione elastica; in psicologia, è la capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici.

Nel risk management, la resilienza è la capacità intrinseca di un sistema di modificare il proprio funzionamento prima, durante e in seguito a un cambiamento o a una perturbazione, in modo da poter continuare le operazioni necessarie sia in condizioni previste che in condizioni impreviste.

In Tableau de Bord ETFrdiba si traduce in una riduzione del rischio, che consiste nell'aver ruotato da asset a maggior gratificazione (e quindi a maggior rischio) a posizioni con profilo più prudente: banalmente, da AZIONARIO a OBBLIGAZIONARIO/MONETARIO.

Controtrend, la borsa vietnamita, quella thailandese e, ai primi posti quest'anno, la nostra borsa italiana, ma solo con le Large Cap del FTSEMib, l'indice principale: il groviglio politico che riempe l'attualità sembrerebbe far bene, paradossalmente.

Marginale comunque, in un contesto globale incerto: occorre ancora pazienza prima di tornare a osare.

Per questo sediamoci, riposiamoci... e attendiamo fiduciosi: resilienti.

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ARCHIVIO
Tableau de Bord ETFrdiba

16/02/2018 21:19

Dinamicamente reattivi

Il mutamento dei mercati finanziari di questi ultimi giorni è utile a spiegare, se ce ne fosse ancora bisogno, l’approccio qui utilizzato per prendere decisioni di investimento e che va sotto il nome di allocazione dinamica. Nel tentativo di seguire l’evoluzione dei principali asset, in Tableau de Bord ETFrdiba siamo nel mezzo di una vera e propria rotazione tra le classi di investimento a maggior rischio che ripiegano, dopo mesi di mercato cosiddetto “toro”, e lasciano il posto a configurazioni meno esposte, come MONETARIO e OBBLIGAZIONARIO. Ovviamente non sappiamo se questo sarà l’assetto di tutto il 2018 o soltanto un fugace disequilibrio momentaneo. Quello che possiamo fare è seguire i mercati “dinamicamente”, con l’obiettivo di non trovarci mai completamente dalla parte opposta. Per questo confermiamo una situazione di estrema prudenza, dove l’unico momento di brio ce lo concediamo con l’AZIONARIO EMERGENTI, con BRASILE e RUSSIA (e ora anche il continente africano) unici a mantenere il ritmo del 2017. “Dinamicamente”, è il caso di dirlo, pronti a reagire.

12/02/2018 20:09

Post-vedere e reagire

Se è vero, come abbiamo detto tante volte, che non si può pre-vedere nulla,mentre possiamo provare a post-vedere, in questi ultimi giorni abbiamo post-visto anche troppo. E’ arrivato il tanto temuto storno dei mercati, dopo un interminabile filotto di mesi in crescita continua. E già ci poniamo le prossime domande: è già finito (lo storno)? E’ soltanto all’inizio? Di nuovo le questioni a cui cerchiamo sempre, disperatamente, una risposta: finendo inesorabilmente nel cercare di pre-vedere, mentre a noi è dato solo il dono della post-veggenza, qualità che peraltro, ciascuno di noi metabolizza a proprio modo, reagendo (o non reagendo) con decisioni, e risultati, diversi. L’approccio sistematico dell’analisi quantitativa, se non può mai dare certezza di risultato, aiuta a non porsi domande inutili ma a prendere fredde, “sistematiche” appunto, decisioni di investimento già definite a tavolino. Logica conseguenza di questo calo dei mercati, è un immediato livellamento dei profili di rischio più aggressivi che vanno a fattor comune con quelli più prudenti. Se quindi resiste ancora l’AZIONARIO EMERGENTI tra gli asset maggior rischio, per il resto non andiamo oltre la LIQUIDITA’ EURO (ovvero stiamo fuori) oppure componiamo insieme OBBLIGAZIONARIO SHORT con il CORPORATE, che praticamente quasi si annullano. Pronti a ripartire.

15/12/2017 07:27

Una lucida e fredda attenzione

I TITOLI DI STATO (europei e italiani), meglio se legati all'INFLAZIONE, per i profili prudenti; AZIONARIO, sicuramente EMERGENTI insieme (ancora) a Europa (e Italia) per chi ha voluto osare. Questo l'assetto privilegiato, nel 2017, da chi ha provato a seguire in maniera attenta le principali direzioni di mercato. Tableau de Bord ETFrdiba scatta una delle ultime fotografie dell'anno immortalando questa configurazione, che sembra voglia oltrepassare San Silvestro e provare a resistere oltre. Un 2017, per contro, costantemente privo di MATERIE PRIME, ORO incluso, DOLLARI e IMMOBILIARE, unico asset in recupero in queste ultime settimane. Non è poi stato un anno difficile per chi ha provato a seguire in maniera attenta le principali direzioni di mercato. E' bastata solo un po' di vigile, fredda, costante, lucida attenzione.

15/09/2017 20:35

Emergenti e Italia al top

L'AZIONARIO EMERGENTI, unico asset a rischio nelle prime quattro posizioni di TABLEAU DE BORD ETFrdiba, si conferma come l'asset leader del 2017, prima grazie a Cina e India, poi anche con Brasile e Russia. Non che vadano male le Borse dei principali paesi cosiddetti "sviluppati" (l'Italia sta premiando molto chi vi ha creduto): è che se l'indice delle Borse mondiali (l'MSCI WORLD) è ad un considerevole +13% da inizio anno, tradotto in Euro (ovvero la nostra divisa di investimento quando non ci copriamo dal rischio cambio, cioè quasi sempre) passa addirittura in negativo, di poco sotto la parità. Questo grazie alla debolezza del Dollaro. Con l'ORO sempe poco interessante, l'AZIONARIO IMMOBILIARE al palo, non resta che riempirsi di prudente OBBLIGAZIONARIO, non importa di quale sotto-categoria.

09/06/2017 21:23

L'Italia che produce

Capitola l'asset AZIONARIO SVILUPPATI, per oltre un anno sempre tra le prime quattro posizioni di TABLEAU DE BORD ETFrdiba, e quindi in almeno due portafogli dei tre. A ben vedere, il settore sta solo segnando una pausa di consolidamento: i principali indici, europei e americani, sono sempre vicini ai massimi dell'anno; l'unica differenza la fa la debolezza del Dollaro, che rende meno remunerative le Borse di Wall Street a noi investitori europei. Ma, visto soprattutto dal punto di vista domestico, non possiamo certo lamentarci di questo primo semestre, in particolare chi ha creduto nella media impresa italiana.Alla ribalta grazie all'effetto PIR (forse troppo amplificato) in realtà, chi lo segue da tempo sa quanto il listino delle MidCAP, per non parlare dello STAR, sovraperformi il FTSEMIB (le prime 40 Large Cap). Negli ultimi cinque anni, per esempio, se il FTSEMib registra un +8% annualizzato, l'analogo MidCap è a +31%, lo STAR addirittura a +51%. La rotazione degli asset favorisce ora il settore OBBLIGAZIONARIO, con i TITOLI DI STATO in lento ma costante recupero. Ciò comporta che il profilo più aggressivo sia allineato al più prudente, con un solo asset a rischio, l'AZIONARIO EMERGENTI, ancora di interesse grazie all'ASIA, non certo all'AMERICA LATINA. Per il resto, niente DOLLARI, niente ORO, niente MATERIE PRIME.

12/05/2017 19:01

A maggio ancora in sella

“Sell in May?”: no, almeno per ora. Siamo prossimi al giro di boa di un mese proverbialmente poco incline alla serenità ma gli asset più a rischio sono ancora i primi in classifica per Tableau de Bord ETFrdiba. Unica eccezione l’OBBLIGAZIONARIO CORPORATE, utile comunque a mitigare il profilo di rischio più temerario. Restiamo in sella e cavalchiamo questo trend, compatibilmente con la nostra capacità di convivere con il rischio connaturato.

29/04/2017 09:25

Chi non risica non rosica

L'andamento dei mercati di quest'anno, interessante su tutto l'Azionario, sull'Oro, sui Titoli di Stato Emergenti, e molto poco reattivo sui segmenti prudenti dell'Obbligazionario classico, ci induce ad una maggior tentazione nei confronti di una più pronunciata esposizione al rischio. Ma il nostro profilo di rischio, lo sappiamo, è quello che è: è la nostra cartina al tornasole, la nostra tenuta verso le avversità, la nostra lucidità quando la realtà non risponde come vorremmo. Ci mette alla prova questo mercato, ma è solo una delle tante a cui siamo sottoposti. L'allocazione dinamica, pur fallibile, ci aiuta a non rimanere arroccati nelle nostre posizioni, a rivedere le nostre scelte, perchè nulla è scritto sulla pietra, perchè tutto scorre. Ad ognuno di noi il compito di decidere quando indossare i guantoni.

11/03/2017 08:17

Fari accesi sul Dollaro

Cambia l’assetto complessivo di Tableau de Bord ETF: perdono interesse ORO e AZIONARIO IMMOBILIARE, sale il DOLLARO: il cross Euro/Dollaro ha sempre più desiderio di rivedere la parità , l’ultima volta fu nel 2002. Che piaccia o no, l’era Trump fa bene agli Stati Uniti, dove valuta e piazze azionarie stanno ottenendo ottimi risultati. Se quindi lo scenario del Tableau diventa più prudente, con il portafoglio aggressivo solo per metà , il Fixed Income rimane l’unica nota costante negativa: non a caso, la sotto-categoria migliore si conferma l’OBBLIGAZIONARIO SHORT.

20/01/2017 21:31

Azionario al galoppo

L’indice MSCI ACWI, sintesi massima del mercato azionario mondiale, è costituito da circa 2500 titoli di 23 paesi dell’area Sviluppati e di altrettante nazioni della zona cosiddetta Emergenti In trend positivo ormai da un anno, dopo aver rotto i top del 2016, è ormai prossimo ai suoi valori massimi di sempre: una chiara indicazione più che positiva del mercato azionario visto come somma globale del… globo, per l’appunto.Tableau de Bord ETFrdiba, sfacciatamente trend follower, è ormai sincronizzato da mesi su questa impostazione: anche questa settimana le prime due posizioni sono, non a caso, di AZIONARIO EMERGENTI e AZIONARIO SVILUPPATI. Il DOW JONES COMMODITY è, allo stesso tempo, un indice che raggruppa lo svariato mondo delle MATERIE PRIME. Non è sui massimi di sempre, ma su quello degli ultimi due anni, che non è poco: un’altra indicazione positiva a vantaggio di questa classe di investimento nel suo insieme, dove Metalli Industriali e Prodotti Agricoli sono le categorie più interessanti. Confermiamo il momento NO del REDDITO FISSO, a cui preferiamo la LIQUIDITA’, sull’EURO senza consumo d'ansia, sul DOLLARO, guardando con occhio attento ai primi giorni della nuova presidenza Trump.

14/01/2017 10:22

Inizio d'anno "espansivo"

Tableau de Bord ETFrdiba riparte col nuovo anno all’insegna degli asset a rischio per definizione, i mercati azionari, con gli EMERGENTI che riconquistano la prima posizione, grazie alla buona partenza di BRASILE e CINA. Seguono MATERIE PRIME, ORO al ribasso e OBBLIGAZIONARIO al ribasso. Una composizione coerente, sotto il profilo accademico, con una fase di espansione economica: prendiamo il segnale ottimistico e portiamo a casa, con i dubbi che questo scenario ci può sollecitare ad oggi. Rimane più complicato muoversi su profili prudenti, dove tutte le classi obbligazionarie sono in profondo rosso e l’unica chance è ancora quella ribassista; per ora è così. DOLLARO ancora interessante, di più nel medio periodo meno nel breve, dove ristagna ormai da quasi due mesi intorno a quel l’1,005 del cross: magari l'imminente investitura di Trump potrebbe creare direzionalità.

23/12/2016 19:55

Un Natale insperato per Piazza Affari

Esce dalle prime quattro posizioni l’AZIONARIO EMERGENTI, dopo più di sei mesi. In realtà, se pensiamo al BRIC, Brasile e Russia sono ancora in trend (chiuderanno il 2016 entrambe sopra il +50%!) mentre Cina e India traccheggiano sulla parità, misurando le rispettive Borse in Euro. Per contro, America e, finalmente, anche la vecchia Europa, rafforzano la posizione dell’AZIONARIO SVILUPPATI: da sottolineare, con una punta di giustificato spirito “patriottico”, il forte recupero di Piazza Affari che ha più che dimezzato, in tre settimane, la significativa perdita da inizio anno.MATERIE PRIME sempre su, guidate da Petrolio e Metalli Industriali; ORO ancora giù, vicino ormai alla soglia importante dei 1100 dollari. Oro giù e, da manuale, DOLLARO in crescita: anche qui il cross Euro/Dollaro è ormai prossimo alla parità, uno spartiacque tecnico/psicologico determinante. L’ultima volta fu esattamente 14 anni fa. Un sereno Natale a tutti voi che mi seguite sempre più numerosi!

17/12/2016 06:02

Rischio di fine anno

Confermate anche questa settimana le solite quattro classi di investimento a rischio, di cui una al ribasso. Da rilevare la discesa del punteggio degli AZIONARI EMERGENTI, dopo circa sei mesi di permanenza costante nei portafogli modello del Tableau de Bord. Le dichiarazioni della Fed di questa settimana, l’aumento dei tassi e, soprattutto, la volontà di ripetersi ben tre volte nell’anno prossimo, hanno incrementato la forza del DOLLARO, ora su livelli che non vedeva da anni: una conferma per la nostra classifica.ORO in discesa, quindi bene per chi ha creduto in esposizioni ribassiste. Per profili di rischio prudenti (la maggioranza dei risparmiatori, soprattutto italiani) c’è ancora ben poco da fare: tra gli asset meno volatili prevale la LIQUIDITA’ (quindi solo strumenti MONETARI, parcheggio nel conto corrente o sotto il materasso). Si può osare con il DOLLARO o, per chi è pratico, con soluzioni ribassiste sui Bond.

25/11/2016 22:32

Segnali di ripresa

E’ un Tableau de Bord praticamente stabile quello di questa settimana, con i due AZIONARI, SVILUPPATI ed EMERGENTI, le MATERIE PRIME e la LIQUIDITA’ DOLLARI ancora nei primi quattro posti della classifica.L’ORO, indiscusso asset leader del primo semestre,  conferma la stanchezza di un trend  che ritorna ai valori di febbraio, anche se ancora positivo YTD.Male anche i BOND e qui la cosa si fa più complicata, pensando a quanto poco ORO ci sia nei portafogli dei risparmiatori, ma quanti TITOLI DI STATO.Chi fa analisi quantitativa si limita ai trend e allo studio dei grafici ma, volendo vedere il bicchiere mezzo pieno (il supporto psicologico è una delle qualità principali di un buon consulente) sembra che i mercati stiano privilegiando asset a rischio come le azioni (o peggio le materie prime) che, in tutti i libri di economia crescono proprio nelle fasi di espansione: e, dualmente, si disinteressano proprio di un bene rifugio per eccellenza, l’Oro e di strumenti come il Fixed Income tipicamente più difensivi. Non è poco.

18/11/2016 22:04

Sempre più Azionario e meno Bond

Il 2016, ormai alla fine, è stato caratterizzato da tre periodi distinti: il primo semestre, con ORO e BOND le scelte migliori, da giugno ai nostri giorni, con l’AZIONARIO EMERGENTI  in graduale sostituzione dell’ORO e questa ultima parte (che probabilmente deborderà nel primo trimestre prossimo) con il ritorno dell’AZIONARIO di casa nostra, quello occidentale, al cui interno, purtroppo, è proprio PIAZZA AFFARI l’unica eccezione. Potremmo assistere ad un passaggio di testimone tra EMERGENTI e SVILUPPATI: aspettiamo i prossimi giorni per una conferma di questa configurazione. In ambito Commodities MATERIE PRIME meglio dell’ORO già da un po’, con i Metalli Industriali ai primi posti (RAME E ZINCO). Ma è il settore OBBLIGAZIONARIO che preoccupa sempre di più, anche perché rappresenta la componente più significativa di un investimento. Tableau de Bord ETFrdiba (del quale questa settimana visualizziamo l’intera griglia di asset analizzati), fuori da tempo sui TITOLI DI STATO, questa settimana inserisce l’OBBLIGAZIONARIO SHORT nel 25% del portafoglio prudente, che compensa l’INFLATION-LINKED e, soprattutto, la LIQUIDITA’ DOLLARI, che pare vivere un momento di gloria post-Trumpiano. Un momento di transizione ancora poco chiaro, che dovrà fare i conti con le politiche monetarie annunciate delle Banche Centrali, prima in America, poi a Francoforte.

12/11/2016 07:34

Titoli di Stato deboli

La settimana post-Trump ha evidenziato una significativa battuta d’arresto per i MERCATI EMERGENTI, che mantengono la prima posizione del Tableau de Bord ETF seppure con un punteggio più basso. Contemporaneamente, per la prima volta quest’anno, l’AZIONARIO SVILUPPATI guadagna il podio: un possibile avvicendamento tra gli asset azionari? Trump o non Trump, è sempre interessante l’investimento sul DOLLARO, mentre la categoria OBBLIGAZIONI (la più numerosa nei portafogli degli investitori) vive un particolare momento di transizione da monitorare con estrema attenzione. Ad eccezione dell’OBBLIGAZIONARIO INFLATION-LINKED, che rimane la scelta migliore, Tableau de Bord ETF sottolinea incertezza dal momento che l’asset TITOLI DI STATO –EURO si posiziona sia sotto la LIQUIDITA’ EURO sia sotto quella dell’OBBLIGAZIONARIO SHORT. Se proprio dobbiamo riempire un profilo di portafoglio prudente, meglio il CORPORATE.

04/11/2016 22:23

Trump fa paura

Nella classifica di Tableau de Bord ETF debuttano, quest’anno, due asset ribassisti: l’AZIONARIO SHORT ITALIA e, forse più importante, l’OBBLIGAZIONARIO SHORT. Il loro posizionamento in classifica è ancora lontano dal “rettangolo magico” dei primi quattro ma non è da sottovalutare. Insieme all’ascesa dell’ORO è indicativo di una situazione di RISK OFF in atto, un timore crescente nei mercati: probabilmente il rischio Trump condiziona non poco le sale operative.Ma è la categoria del Fixed Income che fornisce i segnali più importanti: il buon punteggio dell’OBBLIGAZIONARIO SHORT potrebbe segnare veramente l’inizio di un ritorno alla crescita dei tassi, situazione alla quale non siamo più abituati da tempo.Tutto è mobile, anche i mercati: l’analisi quantitativa, le decisioni prese da un freddo e distaccato algoritmo, ci ricordano che mantenere le stesse posizioni per troppo tempo può essere pericoloso. Sta a noi raccogliere lo stimolo.

28/10/2016 22:46

Emergenti sempre al top

Stabile l'Olimpo di Tableau de Bord ETF, con gli EMERGENTI sempre ai primi posti, azionario e Bond.Nel comparto obbligazionario ancora INFLATION LINKED nei portafogli e, non a caso, TITOLI DI STATO in posizioni defilate come non succedeva da tempo, proprio per questa voglia di rialzo tassi.Da seguire il settore AZIONARIO SVILUPPATI: quest'anno non sono mai riusciti a posizionarsi tra i primi quattro asset, ma forse ci siamo.

21/10/2016 20:31

Il Dollaro esce dal letargo

Per la prima volta nel 2016 entra, nei portafogli di Tableau de Bord ETF, l'asset LIQUIDITA' DOLLARI. Torna ad apprezzarsi anche il settore MATERIE PRIME, oggi preferito all'ORO. Per il resto, nelle prime posizione si conferma il mondo EMERGENTI e, tra i Bond, quelli legati all'INFLAZIONE.

15/07/2016 20:31

Tornano gli Emergenti

Finalmente qualcosa cambia: se finora ORO e BOND hanno caratterizzato il 2016 riempendo anche i portafogli più audaci, con prudenza possiamo tornare a diversificare anche con l'asset azionario, purchè non sia l'Europa, ancora fanalino di coda in TABLEAU DE BORD ETF.Priorità agli EMERGENTI, anche in area obbligazionaria: tra le migliori Borse spicca il BRASILE, ormai lontana dai minimi di gennaio; per chi è alla ricerca di qualcosa meno usuale il mercato africano offre buone opportunità, un po' come tutto il Frontier Market.REAL ESTATE interessante ma anche qui non l'Europa: meglio Asia e/o Usa.Cio' detto l'ORO resta sempre la prima scelta (ha toccato nuovi massimi a inizio mese) mentre calano le MATERIE PRIME: ZINCO e NICHEL per chi vuole osare tra le nicchie di mercato.

24/06/2016 22:23

Azionario OFF LIMITS anche senza Brexit

Non c’era bisogno della Brexit per scoprire che quest’anno l’asset azionario è OFF LIMITS; obbligatorio starne fuori. E’ così dall’ultimo trimestre dell’anno scorso: ORO e OBBLIGAZIONARIO sono le scelte obbligate di un portafoglio di medio-lungo termine e continuano ad esserlo. All’ORO, per differenziare nel rischio, si può abbinare il settore delle MATERIE PRIME (a cui peraltro appartiene); tra queste i Prodotti Agricoli sono da preferire, ma occhio alla volatilità; nell’azionario si può osare con l’IMMOBILIARE, ma con attenzione. Di fondo, rischiare quest’anno non premia proprio: accontentiamoci comunque della  costanza di rendimento dei  Titoli di Stato e dei nuovi massimi messi a segno dal bene rifugio per eccellenza.

08/04/2016 22:23

Rischiare solo con l'Oro

Non cambia l’asset allocation di Tableau de Bord ETF: OBBLIGAZIONARIO ed ORO restano gli strumenti preferiti, mentre c’è ancora tempo (lo confermiamo) per tornare a rischiare su AZIONARIO e MATERIE PRIME. I Titoli di Stato, anche con interessi negativi, si confermano ancora la soluzione migliore di un portafoglio multi-asset e, soprattutto, mantengono basso il profilo di rischio, con buona pace delle nostre coronarie in questo periodo non facile (esattamente un anno fa il trend era ben diverso, che pacchia allora). Sicuramente, dopo l’ORO, è l’AZIONARIO IMMOBILIARE l’asset da monitorare per tornare ad incrementare la componente di rischio.

14/05/2016 07:58

No premio, no rischio

Parafrasando una famosa campagna pubblicitaria, confermiamo una persistente posizione di investimento che sta caratterizzando, ormai da inizio anno, le scelte di Tableau de Bord ETF. Ancora niente azionario, niente materie prime: solo Oro, unico asset che riesce ancora a premiare il rischio, ed obbligazionario, dove, si sa, il rischio è molto contenuto (anche se mai nullo). Significa allineare il rischio di portafogli aggressivi alle soluzioni più prudenti, in attesa di momenti migliori per i mercati azionari mondiali e per le commodities in generale. Mi accorgo ora di aver usato il termine “rischio” ben quattro volte in poche righe: forse non è un caso.

08/04/2016 22:23

Rischiare solo con l'Oro

Non cambia l’asset allocation di Tableau de Bord ETF: OBBLIGAZIONARIO ed ORO restano gli strumenti preferiti, mentre c’è ancora tempo (lo confermiamo) per tornare a rischiare su AZIONARIO e MATERIE PRIME. I Titoli di Stato, anche con interessi negativi, si confermano ancora la soluzione migliore di un portafoglio multi-asset e, soprattutto, mantengono basso il profilo di rischio, con buona pace delle nostre coronarie in questo periodo non facile (esattamente un anno fa il trend era ben diverso, che pacchia allora). Sicuramente, dopo l’ORO, è l’AZIONARIO IMMOBILIARE l’asset da monitorare per tornare ad incrementare la componente di rischio.

11/03/2016 22:06

C'è ancora tempo prima di tornare a rischiare

Praticamente immutato il TABLEAU DE BORD ETF, con Oro ed Obbligazionario ancora tra le scelte raccomandate; si conferma un profilo di rischio praticamente assente, anche se il metallo giallo ha dimostrato una volatilità non usuale, che speriamo ora non utilizzi in senso opposto. Tra i BOND in evidenza la componente CORPORATE, da ieri inaspettatamente inserita all’interno delle decisioni di Mario Draghi, almeno in ambito Investment Grade. Azionario ancora in rosso, con la sotto-categoria IMMOBILIARE intenzionata per prima nel voler reagire dagli ultimi minimi di mercato

23/02/2016 21:45

Risk OFF

Risk OFF, in gergo, sta per "non si rischia". Significa che, per ora, conviene mantenere un profilo basso di rischio: niente azionario, niente Materie Prime, ma non l'Oro, unico asset a rischio consentito (il bene rifugio per definizione). Solo obbligazionario. al cui interno meglio selezionare Titoli di Stato, area Euro o Mondo fa lo stesso: niente Emergenti, per ora. In attesa di una desiderata ripresa.

09/10/2013 19:29

Il riscatto della vecchia Europa

Ultimo quarto dell'anno con l'azionario regina delle asset allocation di molti gestori e con l'Europa, core e periferica non importa, che traina i mercato mondiali.

Dalla Germania alla Svizzera, dai Paesi Nordici alla Spagna: ora anche l'Italia torna in TABLEAU DE BORD, rafforzata dalle recenti vicende politiche che ci hanno evitato l'ennesima crisi politica: non ne avevamo proprio bisogno! C'è ancora poca America, c'è ancora poco Emerging: la Cina, che tutto è tranne che emergente.

Tra i settori i riflettori puntano sulle Banche europee, ancora sui Media e sull'Automotive: esce l'Health Care. Nel mercato obbligazionario ancora Europa e, novità, un monetario sulla Sterlina, per differenziare: BOT e BTP sempre in evidenza.

Il 2013 NON è invece l'anno delle Materie Prime: condizionate dallo scarso interesse verso l'Oro, è difficile individuare trend stabili. Tra le commodity da seguire ancora il Cacao e, buffo, i Maiali Magri. In uscita dal TABLEAU la Benzina.

08/09/2013 12:10

Un quadro macro con poca direzionalità

L’analisi dei macro-trend del 2013 può essere scomposta in due momenti distinti: un primo quadrimestre con tendenze abbastanza ben delineate, come il Giappone e l’America sull’azionario, un obbligazionario ancora sulla scia del buon 2012 e la maggioranza delle Materie Prime ancora in sofferenza. Poi, a partire da metà maggio, il caos, per cui molti gestori hanno perso buona parte dei guadagni lentamente accumulati (giugno che dolore!!).

Oggi il quadro resta incerto perchè incerto è il destino soprattutto della vecchia Europa, per l'instabilità crescente di aree calde come la Siria, per il tapering in fase di smorzamento (e quindi con l’asset obbligazionario in potenziale crescita di rischio investimento), per le Materie Prime ancora poco attraenti, con l’Oro bene rifugio che tenta di ripartire ma con meno vigore rispetto ai mesi passati.

Dovendo comunque fare delle scelte, Europa e America possono ancora offrire qualcosa di buono:  Germania, Svizzera, Paesi Nordici ma anche settori europei come i Media, le resuscitate Telecom, ancora il Travel & Leisure.

Trend opposto per i mercati emergenti, su cui si può ancora scommettere al ribasso ma con attenzione, perché sappiamo tutti che Cina e dintorni saranno gli USA di domani.

In ambito obbligazionario possiamo continuare a scommettere sulla risalita dei tassi del Bund, meno sui nostri in discesa. Le prese di posizione della FED in ambito di allentamento dell’allentamento monetario  stanno già condizionando il mercato del Fixed Income, che andrà monitorato con crescente attenzione.

Infine,  sul fronte Commodity, nel settore Energia il Petrolio è salito ma (a noi che piace il trend) possiamo ancora  pensare che  questo non sia finito:  sul Natural Gas, invece, è in partenza una nuova fase di ritracciamento.
Nei Prodotti Agricoli pare  ben intonato da un paio di mesi  il Cacao (non certamente Caffè e Zucchero), interessante anche un Long sui Semi di Soia (ma non il Grano).

08/07/2013 08:00

Azionario Short, Treasury e spread in discesa

Dopo il mese di giugno che ha abbassato le performance di qualunque investimento, Giappone e Maiali magri esclusi, cresce la prudenza che si traduce nell'ingresso di strategie ribassiste azionarie (sui mercati emergenti un po' in affanno) a controbilanciare l'azionario classico, nella diminuzione della duration nel comparto bond e nell'aumento delle commodity ribassiste, con ai primi posti ancora oro e argento.

La percezione di una rivalutazione del dollaro, che proprio male a noi Europei non farebbe, la si riscontra nell'interesse di TABLEAU DE BORD ETF verso investimenti nei Treasury americani, per ora di basso profilo di rischio e ancora poco presenti come quantità in un portafoglio complessivo.

Entrano infine due strategie a leva, una Long sul BTP e l'altra Short sul Bund: come a dire di scommettere sul calo dello spread.

11/06/2013 19:57

Vietnam e BOT tra le scelte più in trend

In poco più di un mese cambia l'assetto di TABLEAU DE BORD ETF, che scarica nazioni come l'Australia e la Turchia per puntare sugli Stati Uniti da un lato, su emergenti asiatici come Malesia e Vietnam dall'altro. In Europa il settore del Tempo Libero è sempre incredibilmente ai primi posti, ma va bene anche il Farmaceutico. Nel settore obbligazionario si riduce la duration del portafoglio, privilegiando scadenze più vicine, così riducendo anche il profilo di rischio. Non a caso tornano i sempre amati BOT.

16/05/2013 19:37

Preservare la vecchia terra con le nuove energie

Se nel breve lo sforzo è di risolvere i problemi della recessione e di una pronta ripartenza dell'economia e del lavoro (soprattutto in Europa), comunque non possiamo trascurare la necessità di conservare l'ambiente in cui viviamo, l'aria che respiriamo...(clicca qui e leggi su www.websim.it)

02/05/2013 13:23

Cresce l'asset azionario nei portafogli

Prosegue il buon andamento dei mercati azionari, ma anche del settore obbligazionario, mentre perdono quota le Materie Prime, ad eccezione del Natural Gas, sempre contrarian. Lato equity, confermano il buon up-trend Private Equity, Energie Alternative, Tecnologie sui settoriali, Giappone, Thailandia, Svizzera e Turchia sulla geografia. Le Commodity, in difficoltà, funzionano se la strategia è ribassista: è il caso di Rame (primo in classifica) e Oro (al nono posto). Entra in TABLEAU DE BORD ETF un secondo indice che premia il dividendo, insieme al settore europeo degli articoli casalinghi: bisogno di casa?

19/04/2013 16:41

Azionario (ex-Area Euro) su, Materie Prime giù

Azionario (ahimè poco europeo) e Materie Prime in ribasso caratterizzano l'asset class prevalente di questo inizio di primavera.

Il Giappone sale al primo posto di TABLEAU DE BORD ETF, registra nuovi massimi il costante mercato thailandese, ottimo il settoriale Costruzioni asiatico: rafforza il comparto orientale l'ingresso di un indice investito sulle azioni con maggiori prospettive di dividendo.

Più vicino a noi. fanno bene la borsa svizzera e quella turca, nessuna delle due euro-based: esce invece il Dax, questo si "ancora" legato all'area euro.

Soprattutto, scendono un po' tutte le Materie Prime, ad eccezione del Gas Naturale, spesso "contro-tendenza": esce infatti il Palladio ed entra l'Oro Short, che si aggiunge alle scelte già fatte su Rame e Grano al ribasso.


La versione solo-OBBLIGAZIONARIO si conferma in tutti gli elementi: molto basata, questa si, sui Titoli di Stato europei un pò su tutte le duration, dopo un inizio d'anno soporifero, l'asset class obbligazionaria torna su uno stabile trend al rialzo.

04/04/2013 12:19

Troppo rame in giacenza

Azionario e Materie Prime (al rialzo ma anche al ribasso) caratterizzano l'asset prevalente di Tableau de Bord ETF in questo periodo.

Sale il settore del Private Equity, si confermano i mercati asiatici del Giappone e della Thailandia e, da tutt'altra parte, la Svizzera, i Paesi Nordici e la Turchia.

Entra lo S&P, la madre di tutti i mercati, su nuovi massimi storici e quindi catturata dalla strategia trend follower di questo algoritmo.

Sul fronte Materie Prime il Cotone si conferma regina della classifica, perde qualche posizione il Palladio. Prevalgono però i segnali di Commodity in discesa: è il caso del Grano, il cui prezzo continua a scendere, ma anche del Rame, nuova entrata (Short) questa settimana.

In effetti, secondo ultime stime, il mercato mondiale del rame sembra sia passato da un deficit di 300mila tonnellate del 2011 a un'eccedenza di 200mila nel 2012.

La giacenza di catodi nei tre magazzini principali (Lme, Shangai e Comex) era di 870mila tonnellate qualche giorno fa.

Inoltre la domanda al consumo rimane prevalentemente deludente, aumentando così il sentiment ribassista di questo mercato.

Sostanzialmente inalterata la versione solo-OBBLIGAZIONARIO.

19/03/2013 12:19

Nuove energie per nuovi tempi

L'algoritmo che stila la classifica di Tableau de Bord ETF conferma la forza del comparto azionario, che si differenzia dal punto di vista geografico e tematico.

Lato paesi si conferma l'up-trend di Thailandia, Turchia, Svizzera e Australia, mentre si rafforza la borsa giapponese.

Al contraio, perde vigore la Borsa greca, che esce dai primi venti.

Si conferma invece il "riscatto" delle Energie Alternative (o Rinnovabili), depresse nel 2012 ma oggetto di crescente attenzione ormai da fine novembre: viaggiano sui massimi, sarebbe bello se potessero essere di stimolo al nostro bel paese nel ritrovare nuovi tempi.

Fa bene anche la componente Materie Prime del Tableau, con il Palladio che torna a correre dopo un ritracciamento in febbraio, e con il Cotone, altra commodity poco valorizzata nel 2012 e che oggi conquista la pull position della classifica.

Bene anche l'unica strategia ribassista che investe sulla discesa dei prezzi del grano (Wheat).

Nella versione solo-OBBLIGAZIONARIO nessun cambiamento, con i Titoli di Stato Euro nelle diverse duration ancora ai primi posti.

05/03/2013 12:10

Viaggiare in tempo di crisi

La possibilità di poter investire in ogni angolo del mondo premia la scelta di mercati azionari come la Thailandia (prima in classifica), l'Australia, la Turchia.

Al contrario, il risultato elettorale impatta sul Tableau de Bord escludendo l'indice italiano FTSEMib ma anche l'obbligazionario sul BTP, che bene aveva fatto finora.

In area Commodity sale il Cotone che registra nuovi massimi, mentre entra un indice che investe al ribasso sul Grano (WHEAT).

Dopo tanto tempo si rivede anche il Giappone, premiato dalla politica valutaria: interessanti anche gli ingressi delle aziende del settore idrico e del private equity.

Nella versione tutta obbligazionaria rientra l'asset Corporate a svantaggio del mercato emergente, in stand by dopo le performance del 2012.

In Europa colpisce, in tempo di crisi, la buona performance dell'industria dei viaggi e del tempo libero: voglia di evasione?

20/02/2013 14:20

Galoppa la borsa greca

Con un +27% da inizio anno è, al momento, la borsa migliore: lo è anche nel mio Tableau de Bord.

Se ciò stride con quanto leggiamo e vediamo sui media, prendo spunto da un articolo di oggi del Sole 24 ORE dove si può trovare più di una giustificazione a questo rialzo:

- Atene sta imparando a vivere secondo i propri mezzi: nel 2012 è stata venduta una sola Ferrari contro le 37 del 2007; soprattutto, il deficit delle partite correnti è calato al 2,9% del Pil rispetto al 9,9% del 2011, grazie alle importazioni in discesa (calo dei consumi);

- Bilancio verso il pareggio: oggi la Troika (UE, Bce e FMI) stima che il deficit pubblico possa azzerarsi nel 2014, al netto dei tassi di interesse;

- Frenata dei prezzi: se è vero che i greci faticano a fare la spesa è altrettanto vero che il costo della vita si sta adeguando alla nuova realtà.

Inoltre i soldi stanno tornando dal materasso ai conti correnti ed il turismo, settore chiave, non è poi crollato.

A differenza della tonica Grecia, nella versione LONG/SHORT, perde posizioni la Turchia nella classifica di Tableau de Bord, mentre salgono le Small Cap europee e la Thailandia.

Il Palladio si conferma la miglior materia prima mentre, complessivamente, l'asset obbligazionario è ancora poco presente, oscurato da quello azionario. Confermati tutti i venti indici, nessun nuovo ingresso.

Nella versione solo-OBBLIGAZIONARIO, entra un indice a strategia short, che investe sulla discesa del Bund tedesco, quindi sull'aumento dei tassi di interesse.

12/02/2013 12:58

La Cina accumula cotone

Entra nella nostra classifica la commodity cotone, tra le più penalizzate nel 2012.

Riporta il Sole 24 Ore di qualche giorno fa che Pechino ha avviato una campagna di scorte negli ultimi due anni, per incrementare le proprie riserve strategiche: i fondi di investimento, che fino a novembre scommettevano in maggioranza su ribassi di prezzo, si sono ora spostati sul fronte opposto.

E difatti da un paio di mesi è iniziato un trend al rialzo che il nostro algoritmo ha rilevato.

Esce dalla classifica l'indice Eurostoxx50, penalizzato dal recente ritracciamento: ad ogni modo l'asset azionario è ancora saldamente presente nel portafoglio.

Stabile la più tranquilla versione obbligazionaria.

01/02/2013 17:04

Debutto del 2013 all'insegna dell'azionario

Il primo mese del 2013 conferma il desiderio di riscatto dei mercati azionari, mentre registra uno stop dell'asset obbligazionario (il migliore nel 2012) ed una partenza a ranghi scomposti, ma complessivamente non brillante, per il diversificato mondo delle commodity.

Il tableau de board LONG/SHORT, che analizza tutte le possibili tipologie di ETF, riflette questa situazione:

- buona parte delle componenti sono azionarie, sotto il profilo geografico distribuite su Europa ed Asia, equamente diversificate tra core (Germania, Svizzera, Cina, Australia) e periferici/emergenti (Italia, Grecia, Turchia, Thailandia); Tecnologia, Automotive, Lusso sono i settori più "trend";

- obbligazionario meno attraente sotto il profilo performance, con l'indice BTP regina incontrastata delle classifica;

- commodity poco presenti, interesse solo per il Platino e la Benzina, ma occhio alla volatilità.

Resta molto euro-centric la versione solo-OBBLIGAZIONARIO, con una preferenza sui Governativi un pò su tutte le duration.

 

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